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ATTIVITA'
L’esigenza di una prevenzione precoce:
Programma Giovani della FIR
Le campagne di prevenzione promosse dalla FIR si stanno traducendo in
pratica, coinvolgendo ampi strati di popolazione, da Casale Monferrato a
Siracusa, da Napoli ad Imperia.
La prevenzione è anche un problema dei giovani, che deve essere
affrontato con l’informazione e con programmi mirati.
La FIR è impegnata su entrambi i fronti, con la promozione di progetti
di informazione nelle Scuole e la proposta di uno screening mirato delle
nefropatie da eseguirsi negli ultimi due anni delle Scuole Superiori.
Un’iniziativa di collaborazione tra Napoli e Torino, volta a sensibilizzare
i giovani delle scuole superiori, dura con successo da cinque anni, ed ha
visto la partecipazione di un gruppo di pazienti con diverse esperienze
di dialisi e trapianto.
Ora ci chiediamo: ”Che cosa possiamo fare di più a vantaggio
dei giovani, che si sono dimostrati fertili interpreti dei nostri messaggi,
pronti a trasferirli all’interno delle famiglie?”
Fino a qualche tempo fa i diciottenni maschi venivano sottoposti a controlli
sanitari in occasione della visita di leva e in quest’occasione capitava
che si evidenziassero anomalie che sarebbero probabilmente passate inosservate
per anni. Ora che anche questo filtro, pur parziale, manca, ci sembra particolarmente
importante e urgente avviare una campagna sistematica di screening dedicata
ai giovani di entrambi i sessi.
La FIR, in concomitanza con il 9 marzo 2006, a tutela del diritto alla
salute dei giovani, propone, almeno per le scuole medie superiori, un progetto
che dovrebbe coinvolgere il Ministero della Salute e della Pubblica Istruzione.
Si tratterebbe di invitare le ragazze ed i ragazzi a uno screening delle
malattie renali, con l’esecuzione di un esame delle urine, un controllo
della pressione arteriosa e della glicemia; controlli più approfonditi
potrebbero essere consigliati in presenza di storie familiari di nefropatie.
Tra l’altro, l’occasione offrirebbe ai giovani la possibilità
di conoscere qualcosa di più delle malattie renali e delle loro terapie,
e potrebbe anche rivelarsi uno strumento valido per sensibilizzare l’opinione
pubblica ai problemi connessi al trapianto renale.
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