Tradizionalmente l’insufficienza renale è definita come una situazione
nella quale i reni non sono in grado di assicurare una normale eliminazione
di scorie e la normalità della composizione dei liquidi dell’organismo.
Un’insufficienza renale può instaurarsi acutamente, in pochi giorni o anche
in poche ore (insufficienza renale acuta), a seguito di numerose malattie
renali acute primitive o secondarie, di shock, di complicazioni della gravidanza,
o di un’esposizione a tossici oa farmaci nefrotossici.
L’insufficienza renale cronica è invece secondaria a malattie renali croniche
che danneggiano i reni, talora sino a distruggerli, in genere nel corso
di anni.
La nuova classificazione del danno renale è stata proposta dalla National Kidney Foundation americana e si basa sui valori della clearance della creatinina (filtrato glomerulare) come guida per i provvedimenti da intraprendere.
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| Stadi del danno renale cronico | descrizione | filtrato glomerulare |
| I | danno renale con funzione normale o aumentata | > 90 ml/min |
| II | danno renale con compromissione funzionale lieve | 60 – 89 ml/min |
| III | danno renale con compromissione funzionale moderata | 30 - 59 ml/min |
| IV | danno renale con compromissione funzionale grave | 15 – 29 ml/min |
| V | insufficienza renale “terminale” | < 15 ml/min |
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