Gran parte delle malattie renali si possono comportare come “killer silenziosi”: operano indisturbate, senza sintomi, per anni e, quando i loro effetti si rivelano, può essere tardi per correre ai ripari. L’attenzione nei loro confronti è dettata dall’esigenza di prevenire l’insufficienza renale cronica e di ridurre il rischio cardiovascolare, che aumenta sensibilmente già in presenza di un’insufficienza renale lieve.
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I provvedimenti sono pochi e semplici.
Innanzitutto bisogna eseguire un esame delle urine
fresche (per evitare le alterazioni causate dalla fermentazione).
La maggior parte delle malattie renali causa alterazioni urinarie, talora
importanti, con presenza di:
- Sangue, per lo più non evidente ad occhio nudo, ma solo all’esame
chimico (emoglobina) e microscopico (microemturia)
- albumina (albuminuria) isolata, o associata ad altre proteine del sangue
(proteinuria)
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· invecchiamento (oltre 60 anni)
· ipertensione arteriosa
· diabete
· uso prolungato di farmaci senza controllo medico, specialmente
antinfiammatori non steroidei
· ipercolesterolemia grave
· obesità importante
· calcoli renali
· infezioni urinarie ricorrenti
· ostruzione delle basse vie urinarie (ad esempio ipertrofia prostatica
di grado elevato)
· precedenti malattie renali
· malattie immunologiche in atto (Lupus, artrite reumatoide etc)
· presenza di malattie renali nei familiari
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