Malattie renali, insufficienza renale e alimentazione: il ruolo delle donne e la dieta quotidiana.

donna e alimentazione malattia renale

Il cibo è un elemento fondamentale della vita quotidiana e le donne hanno un ruolo centrale nel costruire e mantenere buone abitudini alimentari. Questo ruolo è trasversale a tutte le culture e diventa particolarmente importante quando si deve apprendere come gestire problemi renali, insufficienza renale e alimentazione.

Collaborando, la persona con una disfunzione renale ed i suoi cari possono allestire insieme piatti gustosi ma allo stesso tempo salutari.

Ciò non solo facendo ricorso a ricette aproteiche ma anche quelle della tradizione nazionale.

Perché una “buona alimentazione” fa bene a tutti e permette comunque di non rinunciare al piacere del “mangiare bene insieme”.

La dieta nell’insufficienza renale e nelle altre malattie nefrologiche: l’aiuto del dietista e del nutrizionista

dieta per nefropatici

Come accennato, quando la funzionalità dei reni cambia è necessario modificare il proprio modo di mangiare. Questo cambiamento dello stile di vita può essere visto con positività, soprattutto se si ricorre all’aiuto di un professionista abilitato del settore.

La dieta concordata con un dietista o nutrizionista non deve essere intesa come riduzione degli alimenti da consumare.

Deve essere vista ed accettata come una limitazione di cibi dannosi per i reni o che ad ogni modo li affaticano in modo eccessivo.

Questi sono, prima di tutti, quelli ricchi in proteine e sali minerali, fra cui non si può non ricordare sodio, fosforo e potassio.

Cosa mangiare con una malattia renale: la carta vincente è giocare con i piatti tipici piatti tipici

Imparare ad integrare le preparazioni “dietetiche” con quelle tradizionali può fare la differenza sulla riuscita del trattamento nutrizionale. Il punto è dedicare inizialmente un po’ di tempo alla valutazione delle ricette preferite e alla selezione degli ingredienti.

Piccole modifiche dei piatti tradizionali, purché effettivamente sperimentate, possono risultare piacevoli per tutta la famiglia.

Anche una persona con malattia renale cronica può permettersi un piatto di lasagne o cannelloni. Magari preparandole con verdura e besciamella di brodo vegetale.

Anche soufflé di verdura, focacce o torte salate di ortaggi, peperoni o pomodori ripieni di riso non sono un tabù: possono essere, se preparati a dovere, cibi poveri di sodio e proteine, ma gustosi per tutti i componenti del nucleo familiare.

Patologia renale e donna: alcuni accorgimenti per una piena vita quotidiana

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Oggi anche le donne, una volta esclusivamente padrone della cucina, sono spesso fuori casa. Il loro ruolo è delegato ad altri, all’industria alimentare, ai ristoranti.

A volte può essere difficile conciliare insufficienza renale e alimentazione, ed altre problematiche di salute, con la vita professionale e di relazione.

Non si deve però rinunciare alle proprie ricorrenze, agli incontri conviviali, al lavoro.

Adottando alcuni accorgimenti anche una super-donna può adottare uno stile di vita adatto alla corretta gestione della propria funzionalità renale.

Cosa e come mangiare: alcuni consigli pratici

Nei pasti fuori casa (bar o ristorante o mensa) è preferibile scegliere un piatto costituito da cibi poveri di proteine.

Degli esempi sono un risotto con verdure, un piatto di pasta con ragù vegetale, una vellutata di verdure con crostini.

A volte la scelta è limitata a  panini, bruschette, piadine: meglio, in questo caso, prediligere quelli farciti con ortaggi come pomodori, zucchine, melanzane grigliate.

In una mensa si può richiedere il menù e studiare le scelte migliori nell’ambito di un protocollo che considera l’insufficienza renale e alimentazione complessiva della giornata.

La dieta povera di proteine: niente di più facile

Il piatto unico (pasta o riso, con carne o pesce o dell’uovo) è una soluzione che consente di controllare le proteine.

La pasta all’uovo ripiena (per es. tortellini, ravioli, tortelloni), può essere considerata come un piatto unico purché condita in modo semplice e consumata non più di una volta la settimana.

Per controllare le proteine è anche essenziale non eccedere con le porzioni degli alimenti che ne contengono di più (carne fresca e conservata, pesce, uova, latte e latticini).

Questo a volte può essere difficile e provocare un senso di frustrazione. Ma è solo questione di tempo e di abitudine.

Insufficienza renale e alimentazione: attenzione alle cotture ed al menu

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Oltre alla scelta dei cibi è importante combinare adeguatamente strumenti, menù settimanale e metodi di cottura, così da esaltare il gusto degli alimenti e la varietà.

Per esempio si può bollire la verdura in acqua per ridurre il contenuto di potassio e passarla in forno o in padella con aggiunta di erbe aromatiche, in modo da avere piatti poveri di sodio.

L’elaborazione di un menù settimanale pensato in famiglia e condiviso con il dietista di fiducia può rappresentare un valido aiuto per risolvere il problema della noia in cucina.

Questa nemica della buona tavola può essere debellata! Bastano coordinazione e collaborazione fra familiari e terapeuti per gestire in modo anche divertente malattia, insufficienza renale e alimentazione.

A cura di Annalaura Fantuzzi 

Adattamento del testo a cura di Maria Rinaldi Miliani


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