PRIMO PIANO
< PRIMO PIANO
- Perchè l'anemia nell'IRC?
- I tuoi reni sono OK?
- L'alimentazione in dialisi
- Schemi dialitici alternativi
- Perchè una dieta nell’ IRC
- Il trapianto renale da vivente

L'alimentazione e lo stato
Nutrizionale in dialisi

Dottoresse Brunella Guida e Annamaria Nastasi

 

 

Le persone che, con insufficienza renale cronica, iniziano la terapia sostitutiva (emodialisi o dialisi peritoneale) si trovano improvvisamente nella necessità di cambiare le proprie abitudini alimentari, passando dalle prescrizioni “restrittive “ di una dieta ipoproteica ad un “regime alimentare libero”.
L’atteggiamento nei confronti della liberalizzazione della dieta può essere differente. La nostra esperienza evidenzia infatti che, mentre in alcuni persistono le abitudini alimentari restrittive della dieta ipoproteica, in altri si osservano consumi alimentari incontrollati ed esagerati dettati dalla nuova condizione. C’è quindi grande confusione e molta insicurezza riguardo all’alimentazione, e questo può comportare l’insorgenza o il perdurare di differenti forme di malnutrizione:

La sottonutrizione può essere causata non solo da un'assunzione inadeguata e da scelte alimentari errate, ma anche dallo stato uremico, da una condizione di infiammazione cronica sistemica e da un basso grado di tolleranza del trattamento dialitico.
Cause della sovranutrizione e dell’obesità possono essere l'iperalimentazione, un’alimentazione sbilanciata e l'insufficiente esercizio fisico.
Il problema di un'adeguata nutrizione in dialisi deve però riguardare non soltanto la prevenzione e la correzione della malnutrizione, ma altresì il controllo dell’ iperfosforemia e dell’iperpotassiemia. Queste ultime rappresentano alterazioni metaboliche caratteristiche della terapia dialitica per le quali la necessità di una correzione è prioritaria e la dieta deve costituire un indispensabile supporto alla terapia dialitica e farmacologica.
È necessario che chi è in dialisi conosca bene che cosa significa “regime alimentare libero” ed abbia le capacità e le motivazioni necessarie per compiere la scelta alimentare più adeguata, evitando gli errori di un’ alimentazione incongrua, quali: assenza di colazione e spuntini, mancata assunzione del secondo piatto, digiuno prima della seduta dialitica e (come spesso avviene) spuntini o merende molto ricche durante la seduta dialitica. È opportuno anche tener presente che i pazienti in dialisi hanno la tendenza a demonizzare alcuni alimenti (come ad esempio l’introito giornaliero di frutta e verdura), creando importanti deficienze di macro e/o micronutrienti e rendendo la dieta quanto mai monotona.

D'altra parte l'alimentazione non ha solo la funzione di nutrire l’organismo, ma è anche un sistema di comunicazione che contribuisce a migliorare la qualità di vita del soggetto in dialisi. Nel guidare le persone ad una scelta corretta sulla quantità, qualità e frequenza del consumo degli alimenti, l’obiettivo è fornire una dieta varia, completa ed equilibrata, con un introito calorico adeguato che possa prevenire o correggere la malnutrizione.
Numerosi studi ormai confermano che il soggetto in terapia sostitutiva, che presenta un buono stato nutrizionale, ha una sopravvivenza migliore e un numero inferiore di comorbidità (4) rispetto alla media.

Perché la dieta è importante?

L’intervento nutrizionale nel soggetto in terapia dialitica è necessario per

Sulla via di una buona nutrizione - Quale percorso?

Prima di prescrivere un piano dietetico è necessaria una accurata valutazione dello stato nutrizionale che tenga conto:

 

 

 

inizio pagina

pagina ...1 | ...2 | ...3 | ...4 | ...5 | Download pdf

contatti@fondazioneitalianadelrene.org
redazione@fondazioneitalianadelrene.org
admin@fondazioneitalianadelrene.org