Ricette aproteiche della FIR

Le Ricette aproteiche di FIR Notizie. A cura di Gabriella e Vittorio E. Andreucci.

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Dall’Introduzione:

Quando agli inizi degli anni ’60 fu introdotto, come risultato degli studi di Quirino Maggiore (Dieta Giovannetti-Maggiore), l’uso di prodotto aproteici con una pasta povera di proteine per i pazienti uremici cronici con lo scopo di ridurre l’intossicazione uremica, nessuno immaginava che tali prodotti avrebbero potuto raggiungere la qualità di quelli attuali. Oggi infatti i vari tipi di pasta aproteica nulla hanno da invidiare ai diversi tipi di pasta normale in commercio.

Ma oggi abbiamo anche la farina aproteica, il pane biscottato ipoproteico, il latte aproteico. Con questi prodotti possono essere formulate ricette gustosissime, unendo quindi, al vantaggio della riduzione di apporto di proteine, la garanzia di un adeguato apporto di calorie. La dieta ipoproteica per gli uremici cronici deve infatti essere ipoproteica, ma ipercalorica. Senza l’utilizzo dei prodotti aproteici, la dieta diventerebbe ipoproteica ma non sufficientemente calorica, portando il paziente uremico allo stato di denutrizione. E non c’è cosa peggiore per un paziente uremico di giungere alla dialisi o al trapianto in uno stato di grave denutrizione.

Da qui la nostra idea di formulare delle ricette ‘aproteiche’, dopo averle provate personalmente. Solo le ricette che hanno superato positivamente il giudizio di qualità sono state inserite in questo opuscolo di cui la FIR fa omaggio ai pazienti uremici.”

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