Insalata di pasta: aproteica o tradizionale

insalata di pasta ingredienti

 

L’insalata di pasta è un piatto tipico dei pranzi veloci estivi e primaverili.

E’ un’idea fresca, che può essere utilizzata anche come piatto unico ed è facile da trasportare.

In questi giorni di feste frequenti abbiamo pensato di proporvi due versioni di questo semplice piatto, adatte sia a persone in dialisi che ad una dieta aproteica.

Per tutte le indicazioni relative alla porzione ed alla cottura vi invitiamo a consultare l’articolo “Le ricette per pic nic“, in cui troverete molte altre idee per le gite fuori porta di questa Primavera.

Naturalmente le dosi sono indicative ed il nostro consiglio è quello di consultare sempre per ultimi il proprio nefrologo e dietista/nutrizionista di fiducia.

Insalata di pasta ( ricetta classica)

Ingredienti per una persona

  • 80 g di pasta (si possono utilizzare orecchiette, mezze penne, fusilli, farfalle)
  • 1/2 melanzana
  • 1/2 zucchina
  • 1/4 peperone giallo
  • 1/4 peperone rosso
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • Peperoncino
  • Origano
  • 2 cucchiai di olio extravergine

Preparazione: Lavare gli ortaggi. Sbucciare la melanzana. Tagliare melanzana e zucchine a cubetti e a listarelle i peperoni. Mettere tutto a bollire in una pentola con abbondante acqua. Bastano pochi minuti dopo che l’acqua avrà spiccato il bollore. Scolare il tutto.

In una padella preparare l’olio, il peperoncino e lo spicchio d’aglio, aggiungere le verdure, rosolare per qualche minuto e lasciare freddare.

Mentre le verdure si raffreddano, lessare la pasta. Cuocere al dente e scolare in uno scolapasta, passandolo anche sotto l’acqua fredda per fermare la cottura.

Unire la pasta nella padella con le verdure ormai fredde. Amalgamare bene il tutto e aggiungere un pizzico di sale (secondo la quantità giornaliera consentita), origano e qualche foglia di basilico a pezzettini, se graditi.

Porre tutto in un contenitore porta-pranzo.

La versione aproteica

Chi segue un’alimentazione aproteica potrà tranquillamente cucinare la stessa ricetta sostituendo solamente la pasta aproteica alla pasta tradizionale, nella quantità già indicata.


A cura di: Dottoressa Claudia d’Alessandro – Biologo; Dottore in Dietistica presso Dipartimento di Medicina Interna – Università di Pisa.

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